GIULIA MEI ANGELA BARALDI: due vincenti universi femminili Recensione live Milano
GIULIA MEI ANGELA BARALDI
Recensione live Milano
02 aprile 2025
ARCI Bellezza
Milano
Recensione di Luca Trambusti
VOTO: 👏👏👏
Era in calendario un “double bill”, un doppio spettacolo tutto al femminile all’ARCI BELLEZZA di Milano e sul palco si sono alternate (in questo ordine) GIULIA MEI e ANGELA BARALDI. Due generazioni, due mondi musicali differenti e anche due pubblici differenti (forse quello di Angela un po’ più curioso).
Alla fine nelle differenze entrambe le realtà artistiche hanno fornito una bella performance musicale, dimostrando che sì, il mondo della canzone d’autore (e non ne farei una questione di genere) si è evoluto, ha preso una diversa piega rispetto a quando i cantautori erano “venerati” (ma forse qualcosa si rimuove in questo senso), mostrando anche che alla fine esiste una sua logicità di percorso e di naturale evoluzione e che le nuove generazioni non sempre vanno demonizzate (da parte delle vecchie generazioni). Certo non è nemmeno asseribile il fatto che senza Angela Giulia non sarebbe esistita, ma di sicuro entrambe fanno parte di una catena ramificata.
GIULIA MEI ANGELA BARALDI – Recensione live Milano
Giulia Mei
La cantautrice palermitana dice: ”Mi piace pensare che chi partecipa a un mio concerto possa provare tutti gli stati d’animo possibili, belli o brutti, positivi o negativi che siano, non importa, purché ci sia un contatto tra me e chi ascolta. Non vedo la mia musica come una cosa che io consegno, ma come un dialogo, un interscambio, un rapporto umano, e un rapporto è vero solo quando tutte le parti sono coinvolte.” In questo senso la cantautrice palermitana, nota al grande pubblico per la sua partecipazione a X Factor 2024, fa centro. Soprattutto Giulia crea un forte legame, un evidente rapporto emotivo con il pubblico che si fa coinvolgere molto.

La Mei è capace di passare dall’elettronica più spinta ad atmosfere da club con la cassa dritta, alle ninna nanne voce e piano in palermitano o al doloroso ricordo del padre, mettendo in piedi uno spettacolo a suo modo potente ed eterogeneo.
L’occasione del live, incluso in un tour, era quella di presentare il suo nuovo, secondo disco “Io della musica non ci ho capito niente”, uscito lo scorso 28 marzo 2025. Con lei sul palco (voce, piano e tastiere) una formazione atipica: composta da Luca Zeverini in arte Vezeve, giovane talento del beatboxing (loopstation e synth), che ovviamente lavora e gioca molto sulla voce e quella di Dario Marchetti, alle drums e al synth.
I tre riescono a incanalarsi in strade musicalmente più “consuete”, dominate dalle tastiere o a “deragliare” verso derive elettroniche che poco hanno a che fare con il “classicismo” cantautorale. Ed è questa bilanciata convivenza tra mondi a rendere interessante la proposta live di Giulia.
Un nome tutto da scoprire con interesse e curiosità.
Giulia Mei – Il tour
Domenica 30 marzo, Torino @ Cap10100
mercoledì 2 aprile, Milano @ Arci Bellezza
venerdì 4 aprile, Fontanafredda (pn) @ Astro Club
domenica 6 aprile, Roseto Degli Abruzzi @ Preview Sunny People
mercoledì 9 aprile. Parma @ Colonne 28
giovedì 10 aprile, Napoli @ La Santissima
venerdì 11 aprile, Taranto @ Spazioporto
sabato 12 aprile, Conversano @ Casa Delle Arti
giovedì 17 aprile, Palermo @ Candelai
mercoledì 30 aprile, Roma @ Monk
sabato 31 maggio, Padova @ Padova Pride
Angela Baraldi
Più “tradizionale” (è una considerazione fattuale, non negativa) è la proposta artistica di ANGELA BARALDI, che porta tutta la sua esperienza ed il suo mondo artistico in un concerto. Anche per lei c’è un nuovo disco da presentare, “3021”, pubblicato lo scorso gennaio 2025 e lo fa con quella postura che le appartiene da sempre e che fa parte del suo DNA, la “classica” commistione tra canzone d’autore e rock. Anche in questo show la formazione fa il “monaco” e così ad accompagnare Angela un tradizionale combo collocabile in differenti e molteplici situazioni: FedericoFantuz (chitarra), DanieleBuffoni (batteria) e GiovanniFruzzetti (basso e synth).

Angela forte delle sue esperienze si muove con disinvoltura tra i citati confini, presentando brani dal suo ultimo disco ma anche dal precedente “Tornano sempre ” del 2017. Sa realizzare “canzoni”, spinge la band in territori più rumorosi, nel mondo rock, si guarda intorno e racconta/denuncia ciò che vede anche con rabbia, sa creare melodie interessanti e arriva ad “omaggiare” in apertura concerto il suo maestro Lucio Dalla. La sua voce a seconda delle circostanze è morbida ma è capace di passare al graffio e al roco (e le viene bene) adattandosi a quanto richiedono musica e canzoni. Anche per lei ci sono sfumature e angoli, in un campionario ricco ma più “consueto”, meno scoperta, più gestione e “tradizione”.
Angela è così, questo sa fare e lo fa bene (l’ultimo disco merita l’ascolto – anche più di una volta e mai distratto). Per omaggiare il suo passato con Massimo Zamboni con cui ha riletto per anni su palco e su disco i classici dei CCCP e Csi chiude con il bis sulle note di “Io sto bene” dei CCCP del 1986.
Angela Baraldi Il tour
– 28 febbraio – Bologna – Locomotiv
– 2 aprile – Milano – Arci Bellezza
– 4 aprile – Trieste – Teatro Miela
– 12 aprile – Pisa – Lumiere (recupero Del 14 Marzo cancellato per maltempo)
– 15 giugno – Ferrara – Cortile Del Castello – Nell’ambito Di Ferrara Sotto Le Stelle
– 24 luglio – Genova – Villa Bombrini – Nell’ambito Di Lilith Festival
Due concerti che hanno permesso una larga visione tra passato e futuro, legandoli tra loro con estrema naturalezza e un briciolo di lungimiranza. In questo, complimenti all’ARCI Bellezza che crede nel valore della musica senza barriere e senza preclusioni.
Sarebbe bello rivederle insieme.
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