CRISTINA DONÀ e SAVERIO LANZA Storie d’incontri musicali Recensione e scaletta live

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Quando alle 21 passate da poco si spengono le luci del teatro, dall’impianto audio arrivano frammenti di canzoni conosciute, con le voci di Bob Dylan, De Gregori, Rolling Stones, De André, Alice, U2, alle quali infine si aggiunge la voce di CRISTINA DONÀ che entra sul palco cantando a cappella l’incipit della “Canzone del Sole” di Battisti: sono alcuni degli “Spiriti Guida” protagonisti del racconto in musica di Cristina Donà e Saverio Lanza, e molti altri li sentiremo durante la serata, in uno spettacolo rodato in cui i due musicisti danno prova di ottima intesa.

Il racconto degli incontri musicali

CRISTINA DONÀ e SAVERIO LANZA Recensione scaletta live

Il filo rosso su cui si dipana lo spettacolo è il racconto degli incontri musicali, e in qualche caso anche personali, dai quali la Donà ha preso spunto per creare le sue canzoni, per dimostrare che “siamo il risultato delle nostre scelte e delle nostre frequentazioni, compresi gli ascolti musicali”, e questo spettacolo svela alcuni di questi incontri.

Cristina Donà apre questa quasi biografia in musica con un brano di Sinéad ‘Connor, “Just Like U Said It Would Be” che dedica alle donne guerriere, dal quale all’epoca scaturì la sua prima canzone, “L’aridità dell’aria” eseguita per l’occasione da sola con la chitarra acustica. Altro incontro importante, quello con Robert Wyatt: dal suo canzoniere riprende la splendida “Maryan” alla quale fa seguire l’altrettanto incantevole “Goccia”, registrata all’epoca proprio con l’artista inglese.

In questo racconto per canzoni, Saverio Lanza è più di una spalla, alternandosi tra tastiere e basso, come per il rock tirato di “Tutti che sanno cosa dire” che nel finale viene unita alla celebre “Bandiera bianca” di Battiato, e passando dalla chitarra elettrica ai campionamenti nella bellissima versione elettrica di “Ho sempre me”.

I collegamenti musicali di Cristina e Saverio

Un altro incontro musicale importante per la Donà è stato quello con Suzanne Vega, e la ricorda con la delicata “Small blue thing” che collega alla sua “Nido”, in una bella versione acustica con le incursioni all’elettrica di Lanza.

Con “Terra blu” si apre un breve e intimo set: la canzone è una ninna nanna che arriva dalla raccolta “Matrilineare”, ed è stata la prima canzone di Cristina Donà a uscire su disco. Una bellissima ninna nanna, che apre un breve spazio dedicato due progetti di Lanza, prima con una Ninna nanna cantata in libanese da una ragazza profuga, e poi con il canto religioso “Altissimus”. Con “Universo” si viaggia verso i vertici della storia del rock, perché sulla coda del brano i due musicisti eseguono cenni di “Starman” di Bowie e “Across the universe” dei Beatles.

L’intensa “Montesole”, dal repertorio dei P.G.R., in una splendida versione voce e chitarra acustica, ci porta al finale del concerto con una bluesata “Reason to believe” di Springsteen (altro mito adolescenziale della cantautrice), che la Donà racconta in italiano, ricordando che alla fine di ogni dura giornata, la gente trova sempre una ragione per credere, così come la famosa Arianna della mitologia greca, proprio quella del filo di Arianna, la cui vicenda racconta, su musica di Monteverdi, nel “Lamento di Arianna”. A lei dedica “Triathlon”, ricordando anche la tragedia dei femminicidi, e trasformando la serata in una festa, con il pubblico in piedi a ballare classici dance, dalla disco anni ’70 dei Bee Gees al funk dei ’90 di Prince passando per Blondie.

Il bis è riservato a due dei brani più belli e conosciuti della Donà, la bellissima “Stelle buone”, dove spicca ancora una volta la presenza della chitarra di Lanza, e l’intima “Invisibile”, eseguita in una versione emozionante che conquista definitivamente il pubblico, a chiudere uno spettacolo perfetto, con cui Cristina Donà ha dimostra le grandi doti non solo di scrittura, ma anche di eccellente performer.

CRISTINA DONÀ e SAVERIO LANZA“Spiriti Giuda”Recensione e scaletta live


La canzone del sole
Just Like U Said It Would Be
L’aridità nell’aria
Così vicini
Maryan
Goccia
Tutti che sanno cosa dire
Bandiera bianca
Ho sempre me
Small blue thing
Nido
Terra blu
Ninna nanna libanese
Altissimus
Universo/Starman/Across the universe
Montesole
Il senso delle cose
Reason to believe
Lamento di Arianna
Triathlon (Stay’n alive/Kiss/Heart of glass)

bis

Stelle buone
Invisibile

https://www.facebook.com/cristinadona


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